SCEGLIERE IL "CONSULENTE FINANZIARIO"

Quando ci troviamo alle prese con del risparmio e dobbiamo iniziare a pianificare una corretta allocazione delle risorse è necessario identificare una persona con la quale condividere le scelte e che sia in grado di aiutarci in questo processo. Tuttavia quali sono le caratteristiche che deve avere la persona che individuo per affiancarmi nelle scelte di investimento? Vediamo alcune:

                                             

    1 - Sicuramente deve avere dei requisiti professionali certificati. Quindi essere iscritto all’albo unico dei Consulenti Finanziari al quale si accede previo superamento di un esame. Inoltre costituisce titolo preferenziale una ulteriore certificazione professionale, Efpa o Eip che garantiscono una ulteriore formazione specifica e l’obbligatorietà di esami di formazione e aggiornamento.                                                                                                                   

Verificate il curriculum della persona con la quale decidete di parlare.

Non è sufficiente entrare in una banca e parlare con l’addetto dietro alla scrivania..…...dobbiamo verificare che abbia i giusti requisiti. D’altronde non entreremmo in ospedale a farci operare dall’addetto alle pulizie (che magari sta momentaneamente alla scrivania)…..è importante verificare che la persona con la quale parliamo sia iscritto all’albo dei medici chirurghi…..o no?

   2 - Deve possedere dei requisiti personali importantissimi affinchè ci si possa fidare, in quanto la sua capacità di dare soluzioni congrue, passano da competenze tecniche ma anche dalla conoscenza della situazione di ciascuno di noi. Quindi :

        a - Deve ascoltare in profondità. Deve fare più domande possibili. Se trovate un consulente che vi da subito una soluzione …. che ha il prodotto pronto, “diffidate”. E’ come se andaste da un medico ed alla domanda “voglio stare bene”,vi                   indicasse subito la pillola della felicità….i danni sono pronti ad arrivare!  

        b - Deve interessarsi alla vostra situazione, familiare, relazionale, patrimoniale, lavorativa, fiscale, aziendale, chiedere, chiedere ,chiedere.

        c - Deve puntare ad una relazione di lungo periodo! In una relazione di lungo periodo, si vince insieme. E’ interesse di entrambi che si trovino soluzioni che portino ad un vantaggio reciproco. Purtroppo negli ultimi anni le banche tendono a                 cambiare con un ritmo sempre più elevato coloro che seguono le persone. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

        d - Deve dare e chiedere feedback continui sulla situazione patrimoniale, finanziaria e di vita dei propri clienti.

   4 - Deve essere in grado di spiegare le cose in modo semplice e deve farsi capire.

   5 - Deve essere una persona fiera del proprio lavoro, perchè convinta che con il suo aiuto le persone staranno certamente meglio, faranno crescere i propri patrimoni e raggiungeranno i loro obiettivi di lungo termine.

Alcuni pilastri li abbiamo sviscerati, ora potete andare alla ricerca del vostro consulente di fiducia, abbandonate le vecchie abitudini e scegliete quello giusto per VOI.

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PRIVATE DEBT - La nuova frontiera degli investimenti

Siamo tutti a conoscenza di quanto sia difficile oggi avere dei rendimenti positivi nel mondo dell'investimento obbligazionario o del reddito fisso.
L'investitore italiano, abituato a decenni di cedole generose, deve fare i conti con un mercato in cui avere una cedola superiore all'1% significa mettere in campo un "tempo di investimento" minimo superiore ai 3 anni. Ovviamente lo stesso deve anche assumersi la responsabilità di poter sopportare significative oscillazioni potenziali sul prezzo del titolo (obbligazione o titolo di stato), così come abbiamo visto anche solamente un mese fa, quando in concomitanza con un ritorno di volatilità sul debito italiano, i BTP a tre anni hanno riportato variazioni negative di circa 3/4 punti percentuali.

A questo punto dove può guardare l'investitore per poter diversificare questa fonte di redditività in modo da poter alzare il rendimento atteso dei suoi investimenti?
Un esempio può essere il PRIVATE DEBT. Da qualche anno in Italia si parla di Private Debt ... ma di cosa si tratta ed, eventualmente, come può il piccolo risparmiatore approfittare di questo nuovo mercato di investimento?
Il Private Debt consiste nel finanziamento, da parte di fondi dedicati, dello sviluppo delle piccole e medie aziende. Attraverso questi strumenti, obbligazioni senior, minibond, ibridi, prestiti garantiti, ABS ecc... si finanziano direttamente le aziende di medie dimensioni.
Si tratta di prestiti diretti, finalizzati alla crescita dimensionale o allo sviluppo internazionale delle aziende stesse effettuati da fondi chiusi dedicati. L'accesso a questi fondi fino ad oggi era riservato ad investitori istituzionali o family office, tuttavia a breve partiranno fondi dedicati il cui accesso sarà reso possibile anche ad investitori retail.


Questo mercato in Italia è cresciuto molto negli ultimi anni passando dai 150 mln investiti del 2014 ai 640 mln investiti del 2017, con rendimenti medi superiori al 5% (Fonte AIFI-Deloitte Febbraio 2018). Guardando a livello internazionale i ritorni assoluti di questa tipologia di investimento è addirittura mediamente ancora superiore all'esperienza italiana degli ultimi anni.


Ovviamente il costo da sopportare per avere un rendimento significativamente superiore alle normali condizioni del mercato obbligazionario è legato al periodo di detenzione medio dei prestiti che si aggira tra i 5/8 anni e dalla illiquidità della soluzione.
Attraverso la partecipazione ad un fondo di Privat Debt, posso dunque investire in obbligazioni e finanziamenti a società, garantendomi rendimenti nettamente superiori alla media di mercato, pagando come prezzo l'illiquidità dello strumento stesso fino a scadenza o avendo liquidazioni parziali con determinati meccanismi di rimborso o stacchi cedolari che dipendono dalla natura del fondo e degli strumenti inseriti al suo interno.

Sicuramente un nuovo strumento di straordinario interesse per gli investitori, sia in termini di opportunità e redditività che di educazione! Infatti, insegna a pianificare correttamente le esigenze legate al proprio patrimonio e a tempificarle per il periodo di riferimento legato ai prestiti effettuati per il tramite dei fondi chiusi.
Finanziamo l'economia reale e cresciamo con le nostre aziende.
Vuoi sapere come poter partecipare e come approfittare di queste opportunità?
Contattami per avere ulteriori informazioni.

IL RENDIMENTO DEL PORTAFOGLIO: MERCATO O COMPORTAMENTO?

Oggi nei nostri uffici abbiamo sviluppato un incontro con i clienti sul tema della "Finanza Comportamentale", in videoconferenza con il Prof. Ruggero Bertelli.

Il tema principale che è stato affrontato in questo evento è il fatto che le performance dei nostri investimenti e quindi del nostro portafoglio sono determinate in larga parte dai nostri comportamenti e in parte minore dall'andamento dei mercati finanziari.

Il principale ostacolo alle performance infatti siamo noi con i nostri comportamenti. Sappiamo bene cosa dovremmo fare per ottenere dei buoni risultati, tuttavia per un insieme di motivazioni e implicazioni che coinvolgono emozioni e cervello effettuiamo spesso le scelte sbagliate nel momento sbagliato.

Non entro ora nei singoli errori cognitivi che gli investitori commettono, come quello di seguire le masse cercando la riprova sociale o comprare sempre a valori alti per poi rivendere per timore a valori più bassi, l'ancoraggio ecc..... Tuttavia mi preme sottolineare che questi errori sono sistematici e ci portano ad ottenere risultati significativamente inferiori a quelli che possiamo ottenere per il raggiungimento dei nostri obiettivi e perchè no, dei nostri sogni.

 

Quindi come possiamo fare per avere rendimenti consistenti nel tempo? Come è possibile muoversi tra gli investimenti ottenendo buoni risultati?

Sicuramente si possono mettere in atto tutta una serie di comportamenti "performanti" che ci possono aiutare a questo scopo oltre ad intraprendere il viaggio del passaggio da risparmiatore ad investitore con un buon "consulente finanziario".

Perchè un consulente finanziario? Perchè nel momento in cui ci verranno i mal di pancia, le paure, le tensioni e vorremmo scappare o buttare tutto all'aria, ci deve essere al nostro fianco una persona preparata e autorevole che ci deve ricordare il "comportamento performante" e ci deve portare ad assumerlo. Se decidiamo di fare alpinismo, probabilmente non lo facciamo da soli! Prendiamo una guida alpina in quanto ci possono capitare situazioni in cui comportarsi in un modo o in un altro può voler dire "lasciarci le penne". Con gli investimenti è la stessa cosa........trattandosi di soldi tuttavia pensiamo (errore cognitivo) di essere in grado di cavarcela da soli......

Oltre a farci affiancare da un buon consulente finanziario (iscritto all'albo, magari con specializzazioni, continuamente aggiornato....e non semplicemente che lavora dietro la scrivania di una banca.....), è estremamente utile attuare dei meccanismi automatici e disciplinati di investimento per sfruttare i rendimenti presenti nei mercati ma che difficilmente si presentano quando lo chiediamo noi......

Riassumendo gli ingredienti per far si che i nostri soldi crescano nel tempo sono: 

 - Obiettivi chiari.

 - Metodo e disciplina nella costruzione ed attuazione del progetto di investimento

 - Farsi affiancare da un buon Consulente Finanziario

Nel caso ti potesse far piacere approfondire questi importanti temi per te e la tua famiglia contattami.

 

MERCATI FINANZIARI E GESTIONE DELL'EMOTIVITA'

Cosa è veramente importante quando decidiamo di fare degli investimenti per il nostro futuro o per il futuro e la serenità dei nostri cari?

E' più importante conoscere l'andamento dei mercati? Cosa peraltro impossibile per definizione, o conoscere bene se stessi?

E' più importante conoscere i meccanismi di valutazione delle azioni, il timing di ingresso, l'analisi tecnica, oppure è più importante conoscere i meccanismi che regolano il nostro cervello e capire in che modo prendiamo le decisioni e conseguentemente gli errori che possiamo evitare di commettere?

Sicuramente è importante conoscere gli strumenti di investimento, i mercati, le valutazioni e tutto quanto ha a che fare con delle considerazioni economiche, tuttavia è fondamentale quando prendiamo delle decisioni di investimento fare i conti con il nostro cervello ed il suo comportamento.

Venerdi 22 Giugno dalle ore 13,00 alle ore 14,00 nei nostri Uffici in Via Galilei 2 a Faenza potrai partecipare al seminario "I mercati finanziari e la gestione dell'emotività" con il Prof. Bertelli Ruggero, docente ordinario presso l'Università degli Studi di Siena. 

La gestione dell'emotività è talmente importante che a vincere i premi Nobel per l'economia sono sempre più spesso psicologi e sempre meno economisti (Daniel Kahnemann nel 2000 e Richard H. Thaler nel 2017).

Questo perchè commettiamo sistematicamente degli errori cognitivi che portano al peggioramento significativo delle performance dei nostri portafogli. 

Per questo motivo è importante capire meglio come funziona il nostro cervello, quali sono le categorie degli errori più comuni, come possiamo evitarli e l'importanza di affiancarsi ad una persona che sappia gestire insieme a noi le diverse situazioni.

Iscriviti al seminario gratuito, ci sono solamente 20 posti. Manda una mail cliccando su ISCRIVITI, digita nell'oggetto del messaggio "Bertelli", sarà un piacere ricontattarti ed averTi tra i nostri ospiti.